Prendiamo il sito dei Wuberoni: possiamo spostarci nella timeline come in una macchina del tempo e vedere com’è cambiato il modo di comunicare il würstel negli ultimi 22 anni. Io ci ho trascorso tutta la mattina e mi ha arricchita tantissimo.
Dopo essermi arricchita mi sono imbarazzata a morte perché ho ritrovato il blog che avevo aperto nel 2008, blog che si chiamava “Tralci di vite vissuta”, che sembra fatalmente il nome di una trasmissione tv sui profeti. Lì volevo raccontare le mie avventure in un mondo – quello del vino – che sentivo mi avrebbe ospitata a lungo (e avevo ragione).
Il blog era sulla storica, italianissima , antesignanissima piattaforma Splinder che invece, lei, non mi ha ospitato a lungo perché nel gennaio 2012 è fallita. Io non ho migrato verso altre piattaforme, non ho salvato niente di quel blog e ho smesso di raccontare le mie avventure al web perché nel frattempo è arrivato Facebook che non ha mai smesso di mettermi a disagio quando provo a raccontargli qualcosa.
